Curatori

1-antyAnty Pansera

Milanese, da sempre ricercatrice e “catalogatrice”, affascinata dalla cultura del progetto non solo italiana, rivendica sempre la sua formazione umanistica (liceo classico al Parini e Facoltà di Lettere in Statale). E si muove con impegno “militante” dalle arti decorative ed applicate al disegno industriale, di cui sta affrontando nuovi campi abbastanza inesplorati: da quello del rapporto sport e design, a quello della progettazione al femminile (nel 2000 la prima rassegna e censimento, “Dal merletto alla motocicletta”, Ferrara/Catania). Così, è co-fondatrice dell’”Associazione Dcome Design”, di cui è presidente.

Tra le sue competenze, l’organizzazione e costituzione di archivi pubblici e aziendali, l’ideazione, progettazione e coordinamento di mostre e dei relativi cataloghi, di eventi, convegni e concorsi, la progettazione e realizzazione di prodotti editoriali. Ha collaborato e collabora a quotidiani italiani e a riviste italiane e straniere del settore.

La sua costante attenzione al tema/problema della formazione si concretizza nell’insegnamento di Storia del design (dal 1996 al 2008 ha insegnato ‘Teoria e storia del disegno industriale’ al Politecnico e dal 2001 è docente all’Accademia di Belle Arti di Brera) e, dal 2010, nella presidenza dello storico ISIA,Facoltà del design,di Faenza. Dal 2010 fa parte del trustee della Design History Foundation e, dal giugno 2012 è stata chiamata a far parte del CdA della Fondazione Museo del Design della Triennale di Milano.

http://www.antypansera.it/





Mariateresa ChiricoMariateresa Chirico

Milanese, si è laureata in Storia dell’arte medioevale
e moderna all’Università Cattolica, dove ha poi
conseguito anche il Perfezionamento.
Svolge lavori di ricerca nel campo della storia
dell’arte, specie del XX secolo, dedicando particolare
attenzione al movimento del Futurismo. Da anni opera in team con Anty Pansera, con la quale progetta e cura mostre, collaborando anche alla realizzazione scientifica dei cataloghi. Interessata alle vicende delle arti decorative e applicate e agli sviluppi del disegno industriale italiano, si è dedicata in particolare allo studio della produzione vetraria del ‘900, pubblicando diversi testi su questo specifico
argomento. In tale contesto ha progettato e realizzato il catalogo del patrimonio artistico del Museo del Vetro di Altare e la manifestazione Altare Vetro Design e Altare Vetro Arte, giunta (2013) alla terza edizione, ed è membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria di Altare.
Dedica particolare attenzione alla costituzione e all’organizzazione di archivi: ha collaborato al progetto della Galelria Storica della Triennale di Milano ed è curatrice dell’Archivio Cesare Andreoni, dell’Archivio Aldo Cerchiari e dell’Archivio Gabriella Benedini.


Patrizia ScarzellaPatrizia Scarzella

Architetto e giornalista, è esperta di immagine e comunicazione, consulente di importanti aziende italiane e internazionali del settore design tra cui Alessi, Zanotta, Flou, Saint Gobain Glass, Magis…

Autore di importanti progetti di ricerca, libri e mostre di design in Musei e Gallerie in Italia, Austria, Germania, Francia, Russia, Spagna, Giappone, Cina, Tailandia, India e USA.
Tra i suoi progetti recenti: il libro ‘I colori del design’ (FrancoAngeli, 2008); ‘Oggetti Sonori’ (Electa, 2009); la mostra sul suo lavoro ‘Carta di identità, comunicare il design’ nell’ambito di Torino World Design Capital 2008; la mostra ‘Oggetti Sonori’ con Marco Ferreri alla Triennale di Milano (2009) e al Kestner Museum di Hannover (2010); la mostra ‘The Italian Way of Seating’ per ICE e Ministero degli Esteri a Hong Kong, Mumbai, Belgrado (2008-2009).

Redattore della rivista Domus negli anni 80,collaboratore di riviste internazionali come Surface USA, Clear Mag USA, Vogue Nippon, Frame, Interni, Domusweb. E’ stata docente a contratto al Corso di Laurea in Disegno Industriale dell’Università La Sapienza di Roma, alla Facolta’ di Architettura dell’Università di Genova e attualmente conduce workshop alla Estonian Academy of Arts di Tallin sul tema degli ‘Aspetti Invisibili del Design’. Associated Expert di CSIL (Centre for Industrial Studies, Milano).Membro del Giurì del Design ADI (Associazione per il Disegno Industriale). Con Valentina Downey realizza i Lab. Brain, laboratori di innovazione di design per aziende e istituzioni.
Si occupa di design per il sociale. Per il progetto Networking Our Way of Poverty della International Good Shepherd Foundation Onlus ha condotto negli ultimi tre anni design training e product development rivolti alle artigiane donne in condizioni di disagio sociale in Tailandia, Kenya e Filippine. Nell’aprile 2013 ha ideato e curato con Valentina Downey e Maria Cristina Tommasini la mostra ’11 Progetti di Design per il Sociale’ nella sede ADI di Milano.

http://www.scarzella.it/





ITALIA e coordinamento generale:

Anty Pansera, Mariateresa Chirico, Patrizia Scarzella


ESTONIA – Curatore: Mare Kelpman

Mare Kelpman

Textile Designer, Professore di Textile Design alla Estonian Academy of Arts di Tallinn dal 2003 e guest professor in molte università all’estero. Ha partecipato a importanti mostre internazionali e ha ricevuto premi per i suoi lavori in Estonia e Giappone.
E’ una delle designer e artiste tessili estoni più conosciute in campo internazionale.
Dal 2010, sotto l’etichetta ‘Kelpman textile brand’ (Mare Kelpman Textile Studio Ltd), realizza proprie collezioni di accessori moda e complementi d’arredo in edizioni limitate.

“Funzionalità e semplicità, forme archetipiche rilette in chiave moderna, prodotti high-tech e materiali dell’artigianato tradizionale tessile e del vetro: il design estone oggi ha molteplici sfaccettature”.

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INGHILTERRA – Curatore: Penny Sparke

 Penny Sparke

Penny Sparke è docente di Storia di Design all’Università di Kingston, Londra. Ha studiato letteratura francese all’Università di Sussex dal 1967 al 1971 e le è stata conferita un PhD in Storia di Design dal Politecnico di Brighton nel 1975. Ha insegnato Storia di Design al Politecnico di Brighton (1975-1982) e al Royal College of Art (1982-1999). Ha partecipato a diversi convegni e ha curato numerose mostre. Inoltre, ha lavorato in televisione e ha anche pubblicato diversi libri, tra i quali Italian Design from 1860 to the present (1989); The Plastics Age (1990); As Long as It’s Pink: The Sexual Politics of Taste (1995); An Introduction to Design and Culture, 1900 to the present (3rd edition 2004); Elsie de Wolfe: The Birth of Modern Interior Decoration (2005); The Modern Interior (2008). È specializzata negli aspetti di design che riguardano il gusto e il genere, e gran parte del suo lavoro è centrato sull’interior design..

“Ci sono state non poche designer donne significative, in Gran Bretagna sia nel XX che nel XXI secolo: hanno operato prevalentemente in architettura, nel design degli interni, della moda e del tessile, nella ceramica e in altri settori dell’artigianato. Tra le più note, Jane Drew, Lucienne Day, Eva Jiricna, Vivienne Westward, Tricia Guild, Alison Britten e Amanda Levete.  

I settori del design dove le designer donne riscosso più successo nel Regno Unito sono quelli dei tessili, della moda e dell’artigianato, tutti campi fortemente legati all’ambito domestico. Anche se ci sono alcune donne di rilievo nel campo dell’architettura, ma il loro numero è piuttosto basso.”

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SPAGNA – Curatori: Anna Calvera e Isabel Campi

Anna Calvera

Anna Calvera

Nata a Barcellona, grafica e laureata in filosofia, insegna  Design e Storia del Design alla  Facoltà di Belle Arti. Ha tenuto corsi e conferenze,  seminari in Spagna, Europa, America Latina e Giappone.
Lavora sulla Storia del design con un forte accento sull’estetica filosofica. Ha pubblicato monografie sul pensiero di William Morris (Barcelona 1992); l’opera e l’epoca dei grafici che iniziarono la cultura del design a Barcelona (2009, 2011). Ha curato libri sull’’estetica del  design (Barcelona 2003, 2007), e curato delle mostre su product design. Attualmente collabora col Museu del Disseny de Barcelona.  Fa parte del Comitato scientifico della Fondazine Museo del Design della Triennale di Milano, dei Consigli direttivi dell’EAD (European Academy of Design), dell’ADP (Asociación Diseñadores Profesionales, Barcelona) e della FHD (Fundació Història del Disseny, Barcelona). Promotrice, dal 1999, dei Convegni Internationali ICDHS (Internationale Committee of Design History and Design Studies) a Barcelona, fa parte del  gruppo GRACMON UB dedicato alla Storia dell’arte e il Design contemporanei.

Isabel Campi

Isabel Campi

Laureata in Disegno industriale alla Eina (Centro Università di Arte e Design) e in Storia dell’Arte all’Università di Barcelona, dove ha ottenuto anche il dottorato, si è poi specializzata in storia e critica del design. Dal 1977 ha insegnato, prima alla Scuola Massana di Arte e Design, poi all’Università Politecnica e all’Università di Barcellona, visiting professor   alla Hochschule der Kunste di Berlino. Attualmente è docente allo IED e alla Eina.
Ha pubblicato numeri saggi sulla teoria e la storia del design, tra cui Iniciació a la hitòria del disseny industrial (1987), Què és el disseny? (1992-2006), Els museus del disseny (2002), El consumo de la historia (2007), coautrice del volume Arte Diseño (2003). Collabora con numerose riviste. Ha coordinato le rassegne  Homo Videns: delante de la pequeña pantalla (2003) e  Mira la radio: 80 años de diseño y técnica de receptores (2004) organizadas per il Museo della Scienza e della Tecnica della Catalogna.
Ha fondato e presiede la Fundació Història del Disseny, FHD, che ha sede a Barcellona ma che opera in tutta la Spagna e ha carattere internazionale: obiettivi, quelli di promuovere e divulgare le tematiche e le problematiche della storia del design.

“Il design è sempre stato considerato una disciplina “tecnica” e poco attraente per le ragazze, preferibilmente rivolte al disegno grafico, d’interni, al tessile o alla moda, attività generalmente considerate più creative.Al giorno d’oggi, possiamo parlare di donne designer i cui lavori sono più liberi e personali, perché meno condizionati dai canoni funzionali alla base della formazione delle progettiste della generazione precedente. Alcune di loro si caratterizzano anche come figure di imprenditrici di successo”.

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GERMANIA – Curatore: Lisa Hockemeyer

Lisa Hockemeyer

Nata a Brema (Germania)  nel 1972,  conseguito il  BA Hons UCL, MA (RCA / V & A,  è storica dell’arte e del design. E’ Programme Leader in Product Design presso l’Istituto Marangoni di Milano, Visiting Research Fellow presso la Facoltà di Arte, Design e Architettura , Kingston University di Londra dove, nel 2008, ha ottenuto il suo dottorato di ricerca, e docente presso Politecnico di Milano.Tra il 1999 e il 2005 ha insegnato ‘Storia del Design’ presso le Università di Kent e Bedfordshire e il Design Museum di Londra.
Tra le pubblicazioni più recenti: The Hockemeyer Collection: 20th Century Italian Ceramic Art, (Hirmer, 2009) e Manufactured Identities.Ceramics and the Making of (Made in) Italy in Lees-Maffei, G. e Fallan, K. (a c. di), Made in Italy: Rethinking a Century of Italian Design (Berg, 2013). Consulente e curatrice di gallerie d’arte e collezioni privati ha curato la mostra  Terra Incognita: Italy’s Ceramic Revival  (Estorick Collection of Modern Italian Art), Londra,(2009).

http://it.linkedin.com/pub/lisa-hockemeyer/1/813/3b3/

“L’attenzione si concentras ul significativo contributo della creatività femminile in quasi tutti i settori della vita moderna, mettendo in evidenza il ruolo della designer donna all’interno della cultura del progetto in Germania, e la sua influenza anche oltre confine. Fin dai primi annidel 19° secolola progettazionetedescae il suo sviluppo teorico sono stati significativamente influenzati e plasmati dalla creatività delle donne progettiste e artigiane che hanno operato sia in modo autonomo che come collaboratrici per l’industria, toccando quasi tutti i settori della produzione, ma anche influenzando l’evoluzione teorica del design, dall’architettura di interni al design del prodotto e del tessile”.

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RUSSIA – Curatore: Olga Presneacova

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Laureata all’ Alta Accademia del Design Grafico a Mosca, ha lavorato con il designer russo Yuri Gulitov e ha partecipato nel 2008 e 20101 alla Biennale di design grafico a Mosca Golden Bee. Si è poi trasferita a Milano per studiare product design all’Accademia di Belle Arti di Brera dove si è laureata con una tesi di ricerca sui centri di design d’avanguardia.Dal 2011 scrive per il blog personale spazio91 e per le riviste della casa editrice Fine Street Media Group di San Pietroburgo e “Интерьерный Вопрос» (“Interiernii Vopros”)  di Kazan. Dal 2012 è rappresentante ufficiale della Settimana di Design a San Pietroburgo in Italia.

“Il design russo ha cominciato a raccogliere gli allori per i suoi meriti da poco. E nello stesso tempo hanno cominciato a diffondersi i nomi dei designer. C’è da notare che la presenza delle donne, nel gruppo dei migliori professionisti per lo più maschi, ha un ruolo altrettanto importante. Molti sono infatti gli oggetti significativi e importanti per il cambiamento della società progettati da designer donne”.

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FRANCIA – in fase di definizione
OLANDA in fase di definizione

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